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La storia PDF Stampa E-mail

L'Avigliana Baseball Club nasce nella sua attuale forma statutaria nel lontano 1979 come superstite di un gruppo di squadre che dal 1965 animavano la vita sportiva Aviglianese, originando anche la nascita di altre Società nei paesi vicini.

Dopo alcuni anni in C2 il passaggio alla C1, trampolino di lancio verso la serie B conquistata nel 91, persa nel 93 e definitivamente riconquistata nel 1996.
La guida di allenatori cubani cambia la tecnica di gioco e la mentalità dei giocatori, e contemporaneamente un nuovo gruppo dirigente prende le redini della Società e coraggiosamente avvia un programma di rinnovamento che privilegia l'inserimento dei giovani in Serie B e potenzia, coltivandolo con attenzione, un reclutamento di giovanissime leve.
Nella seconda metà degli anni '90 coach Marino Vaschetto completa il lavoro di addestramento di un gruppo di teen-ager che costituirà l'ossatura della squadra seniores del decennio successivo.


A dispetto della sua singolare metodologia d'allenamento e del suo approccio educativo non proprio "montessoriano", l'impronta atletica, tecnica e professionale lasciata da Vaschetto in molti di questi ragazzi rappresenterà una vera e propria rivoluzione copernicana rispetto agli anni precedenti.

L'arrivo di Gerardo Hernandez fa volare nel 2002 una squadra di ragazzini in Serie A dopo un campionato chiuso a 1000 e una striscia di 47 partite consecutive vinte.
Il 2003 e il 2004 vedono l'Avigliana difendere con disperata determinazione la serie raggiunta.
Direttivo e giocatori imparano procedendo assieme, il settore giovanile cresce in quantità e sapienza, procurando atleti alla nazionale. Un titolo nazionale della categoria Ragazzi arriva nella Città dei Laghi, la squadra apre agli stranieri e dopo anni di torpore gli Aviglianesi si rinnamorano del baseball riempiendo gli spalti di Via Suppo.
L'Amministrazione recepisce, e dal campionato 2005 si gioca su un campo rinnovato e illuminato.

Sul terreno di gioco viene installato un impianto di irrigazione che ne copre l'intera superficie ed i vecchi dug-out vengono abbattuti per far spazio a strutture più moderne e spaziose. Dopo quattro anni di serie cadetta, Avigliana Baseball è tra le 8 squadre italiane che disputano il campionato di massima divisione, la cosiddetta Italian Baseball League.

Nel 2007 le api pagano a caro prezzo l'ingresso prematuro in un contesto professionistico in cui appare evidente la necessità di disporre di una più ampia struttura organizzativa in grado di allestire un parco giocatori più solido e garantire un'adeguata stabilità economica.
Nonostante la retrocessione il Club nero-arancio mantiene però per tutto il corso del campionato quella dignità tecnica, organizzativa, e professionale che si è costruita un po' per volta nel suo ventennio di storia.


Contemporaneamente intorno al lago nasce "Avigliana Bees": un'associazione sportiva creata per dare un'idonea collocazione ai giovani prospetti emergenti di Avigliana Baseball e che senza mai perdere un incontro conquista al suo primo anno di vita la promozione al campionato di C1 2008.

Forte di un vivaio in rapida e costante crescita (testimoniato dalle 7 categorie iscritte alla Federazione Nazionale), Avigliana Baseball disputa una nuova splendida stagione sia a livello giovanile (semifinale nazionale Ragazzi e quarti di finale Allievi) sia con la sua prima squadra, la quale vince il girone di A2 con ben 4 giornate di anticipo, manca per un soffio una nuova promozione perdendo la finale play-off con Reggio-Emilia, ma conquista la sua prima storica Coppa Italia battendo Bollate in finale. Nel frattempo Avigliana Bees centra il quinto posto nel suo primo campionato di C1 e si pone come unico rappresentante del baseball aviglianese in virtù del sodalizio che porta ben dieci giocatori di Avigliana Baseball tra le file del Novara2000 in una selezione piemontese che punta a rilanciare l'immagine dell'intero baseball piemontese in un'ottica di eventuale salto al professionismo.

E la storia continua...

 
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